Oggi, in occasione della conferenza stampa di presentazione della proposta di legge recante la “Disciplina degli interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e del Cyberbullismo”, vogliamo celebrale – con qualche giorno di anticipo – la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullisimo. La prima si è svolta il 7 febbraio 2017: per l’occasione sono state presentate le migliori proposte didattiche elaborate dalle scuole e tutte le istituzioni scolastiche italiane hanno organizzato azioni di sensibilizzazione contro il bullismo rivolte a tutta la comunità.

A seguito dell’approvazione da parte del Parlamento nazionale della legge 29 maggio 2017, n. 71 (Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo), con lo scopo di prevenire e contrastare quelle pericolose forme di violenza fisica ma più spesso verbale e psicologica – che si possono insinuare con danni enormi nella vita di ragazze e ragazzi anche giovanissimi – abbiamo deciso di integrare il testo della legge regionale 6/2009 (Promozione delle politiche per i minori e i giovani) laddove preveda, da parte della Regione, la generica adozione di misure per prevenire e contrastare fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

La proposta è volta a tutelare e valorizzare la crescita educativa, sociale, psicologica dei minori e allo stesso tempo proteggere e sostenere i soggetti più fragili, promuovendo l’uso consapevole degli strumenti informatici ed educando all’affettività, alla gestione dei conflitti e dei sentimenti.

Queste sono le azioni più efficaci per contrastare la nascita di episodi di bullismo ed è per questo che si prevede di intervenire sulla legge vigente per sviluppare e specificare le modalità di intervento, individuare i soggetti competenti alla realizzazione di progetti e inserire criteri per valutare l’efficacia e l’efficienza delle azioni poste in essere.

Lo scopo è proprio quello di individuare tipologie di interventi finanziabili per contrastare bullismo e cyberbullismo, campagne di sensibilizzazione e di informazione rivolta agli studenti e alle famiglie, iniziative per promuovere la legalità, il rispetto reciproco e il corretto utilizzo degli strumenti informatici e della rete. L’organizzazione di corsi destinati al personale scolastico ed educativo per insegnare le tecniche e le modalità più appropriate per contrastare o affrontare episodi di bullismo nonché l’attivazione di programmi destinati al supporto psicologico delle vittime di bullismo.

Bisogna sollecitare l’adozione nelle scuole e in tutti i centri di aggregazione giovanile come società sportive, parrocchie o centri ricreativi, di un sistema di gestione antibullismo rappresentato da strategie e azioni coordinate fra loro per individuare i rischi esistenti all’interno di ciascuna organizzazione e attuare la vigilanza, la prevenzione e il contrasto del fenomeno.

L’integrazione della legge regionale 6/2009 prevede la trasmissione al Consiglio, con cadenza annuale, di una relazione che descrive e documenta i progetti finanziati dalla Regione nonché i risultati della loro attuazione, comprensivi dei punti di forza e di debolezza, dalla cui analisi e approfondimento nasceranno, laddove necessario, le opportune modifiche normative tese a conseguire un più efficace impiego delle risorse rispetto all’obiettivo prefissato dalla legge.