CONSIGLIO REGIONALE

ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA Gruppo Consiliare Partito Democratico

Genova, 11/01/2016

PROPOSTA DI LEGGE
DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI

Giovanni Barbagallo Raffaella Paita Luca Garibaldi Luigi De Vincenzi Valter Ferrando Giovanni Lunardon Juri Michelucci Sergio Rossetti

“Nursery nelle acque del Golfo ligure per il ripopolamento delle risorse ittiche”

RELAZIONE alla proposta di legge recante:

“Nursery nelle acque del Golfo ligure per il ripopolamento delle risorse ittiche”

Nel Regolamento 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013 relativo alla Politica Comune della Pesca si fa esplicito riferimento alle iniziative dei vari stati membri per “preservare le attività di pesca tradizionali, da cui dipende lo sviluppo sociale ed economico di alcune comunità costiere” e nello stesso tempo si auspica una sempre maggior diffusione di tali iniziative.

Si tratta di affermazioni significative che, comunque, per essere tradotte nel concreto, necessitano di adeguati incentivi economici e di misure di gestione del patrimonio ittico che ne assicurino la riproducibilità, in modo da garantire sostenibilità economica e ambientale alle attività di pesca.

Ormai è convinzione diffusa che la quantità di pescato nelle immediate vicinanze della costa è determinata da una pluralità di fattori, a partire dalla qualità dell’ambiente marino e dall’incidenza di fattori inquinanti, oltreché da eventuali danneggiamenti degli habitat e delle aree di riproduzione, che nel Mar ligure consistono prevalentemente nelle praterie di posidonia e nelle formazioni coralligene.

Su quest’ultimo aspetto va rilevato come si registri una convergenza nell’indicare una serie di misure che consentano di ridurre e resistere a fattori negativi incidenti sull’ambiente marino fra la Politica Comune per la Pesca e la direttiva 92/43/CE “Habitat”, da cui discende l’individuazione anche dei Siti di Interesse Comunitario (SIC) marini.

Dal punto di vista della tutela va ricordato infine come nel Mar ligure siano state istituite le Riserve marine a carattere nazionale delle Cinque Terre e di Portofino, mentre esistono altre aree di tutela marina collegate ai Parchi regionali terrestri come nel caso di Portovenere.

Il Mar ligure tuttavia risulta esposto anche a pressioni di carattere antropico e a possibili rischi di inquinamento dovuti alla presenza di grandi centri abitati, impianti produttivi e strutture logistiche di rilievo nazionale, che possono incidere sulla riproducibilità del patrimonio ittico.

La presente proposta di legge costituisce un contributo a coniugare sostenibilità e redditività della pesca, partendo dalla convinzione che le attività tradizionali di pesca, e in particolare della piccola pesca, debbano essere sostenute, costituendo un settore non secondario per le comunità rivierasche e un elemento caratterizzante l’immagine della

regione e l’identità collettiva di chi vive sulla costa.

Per garantire la riproducibilità del patrimonio ittico, in particolare per quello di maggior pregio, si propone l’istituzione nelle zone prospicienti le coste liguri di aree di riproduzione delle risorse ittiche, chiamate “nursery” (articolo 1).

Queste aree non hanno carattere permanente, ma sono individuate a rotazione per un determinato periodo di tempo, in modo che sia consentita la riproduzione delle specie ittiche. Nell’area individuata, alla fine del periodo di sospensione della pesca, l’attività di prelievo dei prodotti ittici riprenderà, mentre nel contempo potrà essere inibita in un altro tratto di mare.

Occorre ricordare che la Regione nel promuovere l’istituzione di aree di tutela biologica deve confrontarsi con gli organi statali che hanno specifiche competenze in materia di acque marine (articolo 2).

L’introduzione delle “nursery” deve essere preceduta da una specifica istruttoria di ordine tecnico, d’intesa con le autorità statali competenti. Al fine di costruire un percorso il più possibile condiviso, la Regione aprirà un confronto con gli enti locali interessati e le associazioni di pesca più rappresentative a livello regionale.

La Giunta regionale, acquisito il parere delle associazioni della pesca, predispone un programma a carattere triennale per la realizzazione di “nursery”per il ripopolamento delle risorse ittiche (articolo 3).

Nelle predette aree è vietata temporaneamente la pesca, fino a quando la “nursery” verrà riaperta al prelievo ittico (articolo 4).

Giovanni Barbagallo Raffaella Paita Luca Garibaldi Luigi De Vincenzi Valter Ferrando Juri Michelucci Giovanni Lunardon Sergio Rossetti

pdf-PDL risorse ittiche