Sulla struttura complessa consultoriale della ASL 3.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

 

Oggetto: Sulla struttura complessa consultoriale della ASL 3.

Considerato che la Asl 3 su indicazioni di Alisa ha trasformato la Struttura Complessa Consultoriale che da oltre 40 anni, ha compreso e integrato sul territorio questi Servizi: Neuropsichiatria Infantile,Riabilitazione (Logopedia, Neuropsicomotricità, Pedagogia) Medicina scolastica, Ginecologia, Pediatria, Psicologia infantile, Tutela minori, Percorsi nascita, Centro giovani, Centro maltrattamento e Abuso, Adozioni, Laboratorio dei conflitti, in struttura semplice;

Considerato che tutti questi Servizi, gratuiti e liberamente accessibili da tutti i cittadini, sono fondamentali per la tutela della maternità, dell’infanzia e dell’adolescenza, della coppia e della famiglia , come prevede la legge istitutiva del 1978;

Valutato che il riassetto auspicato dalla Regione Liguria di fatto comporterà:

1) il passaggio delle attività riabilitative del logopedista, psicomotricista ed educatore ,al 

servizio di Salute Mentale, come conseguenza del passaggio della Neuropsichiatria Infantile, comporta una connotazione patologica di queste attività abilitative, verrà meno l’intervento precoce e la prevenzione primaria dei Disturbi di Sviluppo della prima Infanzia poiché non ci sarà più il lavoro in collegamento con la pediatria e la scuola.

Non ultimo la connotazione delle attività di logopedia, psicomotricità e psicopedagogiche 

dentro la struttura di Neuropsichiatria e la Salute Mentale può essere un deterrente per 

l’accesso di molte famiglie, mentre la collocazione all’interno del consultorio è la naturale 

prosecuzione del percorso rivolto ai minori .

2) Il percorso nascita non inizierà più nel momento della preparazione al parto comprendente:

i gruppi post-nascita per il sostegno delle famiglie nel primo anno di vita con corsi di massaggio al neonato, sostegno all’allattamento, gruppi di neo mamme su tematiche  specifiche (Nati per leggere). Il percorso nascita sarà ospedaliero e terminerà con la nascita del bambino.

3) La pediatria consultoriale, coinvolta nelle precedenti attività, scomparirà perché i pediatri passeranno al Servizio Igiene, dove dovranno effettuare le prime vaccinazioni, a neonati di 2 mesi, in pochi minuti nell’impossibilità di un rapporto con il pediatra, non vi saranno spazi dedicati ai bimbi ma solo vaccinazioni insieme agli adulti.

4) La psicologia infantile: rimarrà la tutela dei minori ma non sappiamo che fine faranno le consultazioni e le terapie psicologiche dei minori e delle famiglie.

5) Verrà meno la rete con l’istituzione scolastica per l’individuazione precoce dei problemi di apprendimento, la consulenza psicopedagogica alla scuola nei casi problematici e gli incontri di informazione e prevenzione svolti nelle scuole sulle diverse tematiche collegate alla salute, verrà a mancare la vigilanza sanitaria svolta dai pediatri e medici del consultorio;

Considerato che tutte queste premesse sono contenute all’interno di un documento in fase di sottoscrizione e presentato da un gruppo di mamme genovesi che dichiarano di non volere che questo servizio di protezione e di accoglienza per tutti venga smantellato, rendendo inefficace una struttura che ad oggi risponde alle problematiche della città.

Visto che le successive risposte alle sollecitazioni dell’assessore Viale sul tema sono vaghe e non chiariscono quale sia la vera intenzione della Giunta Toti sul futuro delle attività consultoriali, sottointendono evidenti ragionamenti meramente atti  alla riduzione della spesa.

SI INTERROGA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE

Per sapere:

1) quali siano le concrete disposizioni date da Alisa alle ASL sul tema.

2) quel sarà il futuro delle attività consultoriali così fondamentali per la cittadinanza.

F.to: Sergio Rossetti, Valter Giuseppe Ferrando, Giovanni Lunardon

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By |2018-04-16T14:34:23+00:00Marzo 7th, 2018|Attività in Consiglio, Interrogazioni|0 Comments

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