Sul biodigestore Isola del Cantone troppe incongruenze

Sono emerse novità incredibili, questa mattina in Commissione, in merito al biodigestore di Isola del Cantone. E ogni atto che riguarda quest’opera evidenzia una serie di problematiche sulla conduzione politico-amministrativa della pratica. Per prima cosa gli uffici regionali ci hanno confermato che nel progetto per l’impianto sottoposto a Via mancano i rilievi sulla valutazione paesistica. Anzi non è stata neppure avviata la procedura da parte dell’azienda perché non è stata ancora definita la proprietà di una porzione dell’area su cui dovrebbe sorgere il biodigestore: un punto sul quale gli stessi uffici hanno chiesto chiarimenti, senza i quali l’opera non può essere realizzata. In secondo luogo all’impianto manca la conformità urbanistica al Puc vigente a Isola del Cantone. A oggi l’autorizzazione unica necessaria a chiedere una variante (visto che il Piano urbanistico comunale non prevede alcun impianto) non è stata ancora approvata. Terzo:il biodigestore non è coerente col piano regionale dei rifiuti vigente – approvato dall’amministrazione regionale precedente di centrosinistra – secondo cui la localizzazione degli impianti prevede un percorso di coinvolgimento del territorio. Cosa che in questo caso non è avvenuta.

Infine c’è un mistero da risolvere. Il 13 maggio del 2016 la Regione aveva detto che mancava la conformità urbanistica per il biodigestore a Isola del Cantone. Ma poi, nel giro di un mese, gli uffici Ambiente e Urbanistica hanno completamente cambiato idea dicendo che l’iter poteva andare avanti. A cosa si deve questa modifica?

Senza contare il punto politico più importante di questa vicenda, che supera anche tutte queste incongruenze messe in evidenza nel corso della Commissione: la Giunta Toti poteva semplicemente dire no al biodigestore di Isola del Cantone. Non è possibile nascondersi dietro il parere degli uffici perché l’ultima parola spetta alla politica. La Giunta precedente, per esempio, aveva preso una posizione importante contro il rigassificatore di Panigaglia, pur essendoci l’ok dell’area tecnica. E quell’impianto non è stato realizzato. Perché Toti non ha fatto la stessa cosa?

 

 

By |2017-11-05T22:27:40+00:00Marzo 27th, 2017|Articoli, Incontri sul territorio|0 Comments

About the Author: